Archive for Raul Mordenti

La catastrofe e il che fare

                                            “Humanas actiones non ridere, non lugere,
neque detestari,  sed intelligere 
(Baruch Spinoza)

Sommario:

  1. I veri termini del problema che abbiamo di fronte: la fine della democrazia in Italia. 1
  2. La fine del movimento operaio. 1
  3. La fine dei partiti. 2
  4. Come è stato distrutto il movimento operaio. 2
  5. Come sono stati distrutti (o si sono auto-distrutti) i partiti, a cominciare dal nostro. 3
  6. Le leggi elettorali maggioritarie momento decisivo della distruzione della democrazia costituzionale. 4
  7. Hanno fatto un deserto, e l’hanno chiamato “fuoruscita dal Novecento”. 5
  8. Tolti il movimento operaio e la democrazia restano due cose “la pancia” e il potere assoluto dei media. 5
  9. La vicenda delle elezioni europee. 6
  10. Coniugare il “Tutti a casa!” con la necessità di non disperdere niente delle nostre forze: ricostruire il terreno per ricostruire la casa. 7
  11. Che fare? Tre cose, e tre cose soltanto, ma con tutte le nostre energie e subito. 7

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Dopo le elezioni 9-6-19 (intervento impedito all’assemblea della Sinistra)

Intervento (mancato) di Raul Mordenti

(Roma, Teatro dei Servi, 9 giugno 2019)

Ho molto apprezzato che la quasi totalità degli interventi che mi hanno preceduto abbiano cercato di ragionare sulle ragioni profonde, e anche lontane, della sconfitta che abbiamo subìto alle elezioni europee. (altro…)


Il Governo salmone

Credo che vada raccolto l’appello accorato di Renzo Ulivieri, un grande uomo e un grande allenatore di calcio (dunque attualmente senza squadra) a non chiamare il Governo che attualmente ci allieta “Governo giallo-rosso”. (altro…)


E moh, Calenda?

L’ondata di giubilo che ha attraversato il paese per il parto del Contebis è stata turbata da un cruccio: “E moh, che fa Calenda?”. Questa la domanda che turba le notti italiane di fine estate. No, Calenda non è d’accordo. Si è iscritto da poco al PD, ma minacciando subito di lasciarlo, e già quella minaccia seminò il panico. Ora, da parlamentare europeo del PD in calzoncini corti, il gemello cicciotello di Renzi dichiara a stampa e Tv unificate che lui no, non è d’accordo. Ora la domanda “E moh, che fa Calenda?” sarebbe meno drammatica se non fosse preceduta da un’altra domanda ancora più diffusa e inquietante: “Ma chicazzè Calenda?”, che ha fatto costui nella sua giovane vita, da dove viene, chi o che cosa rappresenta? Ah, saperlo, saperlo! (altro…)


La risoluzione-vergogna votata dal Parlamento europeo

(https://left.it/2019/09/23/la-risoluzione-della-vergogna/),

Giovedì 19 settembre 2019 il Parlamento europeo ha votato con 535 voti a favore, 66 contro e 52 astenuti una  risoluzione che afferma l’equiparazione fra nazifascismo e comunismo. Hanno votato a favore il PPE (di Berlusconi e Aznar), i cosiddetti liberali, i partiti parafascisti dell’ungherese Orban e del polacco  Kaczyński, i parlamentari apertamente neofascisti e neonazisti e l’intero gruppo del PD, in buona compagnia con la Lega e FdI. I 5 Stelle si sono astenuti. (altro…)


Lettera aperta a un mio caro amico, e compagno, che pensa di votare PD

Caro (cara), come sai esiste per ciascuno di noi un fatto, magari minore, che funziona però come la fatidica goccia che fa traboccare il vaso, cioè che rende impossibile fare finta di niente, che rende impossibile non fare niente. E siccome ci hanno tagliato la lingua (cioè l’accesso ai mass media e a qualsivoglia giornale) posso solo scriverti personalmente, caro amico, così mi distraggo un po’. Per me il fatto che mi ha portato a dire che la misura è colma è stato che i bambini leucemici venezuelani non potranno più essere curati in Italia (e ben 600 avevano ricevuto da noi cure decisive per la loro vita), e questo per obbedienza all’embargo deciso da Trump e condiviso dall’Europa. Così d’ora in poi quei bambini moriranno, mentre avrebbero potuto essere curati e salvati.

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Padellaro, la truffa del “rosatellum” e gli specchietti per le allodole

Benché sia mosso dalle migliori intenzioni questo mondo, Antonio Padellaro spiega come accetterà di abboccare all’amo del “rosatellum” e – quel che è peggio – invita i suoi lettori a farlo.

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Recensione al Libro di Bertoni su “doppiozero”

Qui sotto il link alla recensione del libro di Federico Bertoni Universitaly. La cultura in scatola (Laterza, 2016, pp.139, € 15,00). Buona lettura della recensione, ma soprattutto del libro!

http://www.doppiozero.com/materiali/come-distruggere-luniversita-0


Ricordando Paolo Rossi (a cinquanta anni dalla sua morte)

Facoltà di Lettere della “Sapienza”, aula I, 27 aprile 2016.

Intervento di Raul Mordenti

 

È stato detto che il ’68 a Roma comincia con l’occupazione per l’assassinio di Paolo Rossi, ed è assolutamente vero. Fra quella prima occupazione e il movimento del ’68 ci sono molti elementi di analogia, ma anche un elemento decisivo di differenza.

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Informatica e critica dei testi

L'altra critica

Informatica e Critica dei Testi, di Raul Mordenti

Informatica e critica dei testi è un libro dal fascino disarmante sia per il contenuto sia per lo stile chiaro, semplice, elegante, con il quale Raul Mordenti analizza il rapporto critica testuale/informatica.

Il computer è soltanto una macchina che velocizza i lavori meccanici oppure genera dei problemi inediti? È a partire da questa domanda che hanno inizio le riflessioni dell’autore sul concetto di testo rispetto sia al paradigma gutemberghiano sia al paradigma informatico. Il testo ultimo, perfetto, fisso (conquista della tradizionale filologia) è in realtà la formula, ormai comune, introdotta quattro secoli fa dall’invenzione della stampa: in realtà il manoscritto era tutt’altro che fisso ed immobile.

Con la metodologia informatica la trascrizione del manoscritto torna ad essere il momento fondamentale per lo studioso; essa sposta l’attenzione sul testo in quanto tale e sulla codifica. Quest’ultima è essenziale sia perché la macchina legge le informazioni secondo il suo linguaggio sia perché permette di scomporre il testo in elementi discreti evitando ridondanze e ambiguità. Codificare significa scegliere quali informazioni inserire e quali scartare nella propria procedura di ricerca: la codifica è un atto interpretativo che presuppone da parte dello studioso un rigore intellettuale ed una coscienza teorica forti.

L’informatica, sottolinea Mordenti, è un vero e proprio metodo in cui il testo diventa un luogo di elaborazione e di produzione interattiva, riproponendo le due fasi caratteristiche dell’antico scriptorium: la conservazione e la riscrittura.

(Simona Casciano)