Archive for Dibattito

Rivoluzione e Democrazia

PRC Firenze, 4 novembre 2017-11-01

 

1. Parlando dell’Ottobre noi stiamo in realtà parlando di una narrazione, una narrazione e un immaginario che hanno sostituito con la loro potenza il fatto, e che hanno contato enormemente nella vita e nella storia del movimento operaio.

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LETTERA SPEDITA DA RAUL MORDENTI A “REPUBBLICA” edizione di Napoli, il 2-6-2017 e NON pubblicata.


Il “Gotha degli studiosi umanisti”, come scrive l’incontinente Alessio Gemma su “Repubblica”, ha protestato vibratamente perché il dott. Gabriele Frasca, ricercatore, non ha ricevuto l’abilitazione a professore ordinario (il massimo livello dell’università italiana), per un voto espresso a maggioranza dalla Commissione nazionale di “Critica letteraria e letterature comparate” da me presieduta, dopo aver letto e considerato per intero la produzione scientifica del Candidato.
Esprimere il proprio parere è un diritto dei miei autorevoli Colleghi, così come è certamente un diritto del dott. Frasca  fare ricorso in tutte le sedi che riterrà opportune contro il giudizio che lo riguarda, ed è altresì un diritto di chi si sente oltraggiato dalle affermazioni riportate da “Repubblica” chiederne conto e risarcimento in sede giudiziaria.

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Sui risultati del referendum

Cominciamo da un po’ di numeri sui risultati del referendum, non quelli giornalistici delle percentuali ma gli unici che contano davvero, quelli in valore assoluto dei votanti; confrontiamo dunque i votanti delle ultime elezioni, quelle europee del 2014, con quelli del referendum sulla Costituzione del 4 dicembre:…

 

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Sui risultati del referendum


Valutazione: 9,5/10. Risultato: bocciato. – Come si distribuiscono i fondi di ricerca all’Università di Roma ‘Tor Vergata’. – Lettera aperta di Raul Mordenti

 

“Niente mi sembra più riprovevole di un intellettuale che, di fronte a un’ingiustizia, volta la faccia da un’altra parte”

(E. W. Said)

 

 

–       Alla Delegata del Rettore per la Ricerca, Chiar.ma Prof.ssa Silvia Licoccia

e, p. c.:

–       al Magnifico Rettore prof. Novelli, al Pro-Rettore Vicario prof. Franchini, ai Direttori dei Dipartimenti della Macro-Area di Lettere, proff. Paoli e Salvatori, alla Coordinatrice della Macro-Area di Lettere, prof.ssa Formica, ai/alle Componenti del Senato Accademico, alla comunità universitaria di Roma ‘Tor Vergata’

 

Cara Collega,

cari/e Colleghi/e, che leggete per opportuna conoscenza,

vi scrivo per rappresentarvi un problema che mi sembra cruciale per il presente e per il futuro della nostra Università: i criteri di assegnazione dei fondi di ricerca, un problema che si intreccia strettamente con la vexata quaestio della cosiddetta VQR e, forse, ci aiuta a conferire concretezza a quel dibattito che ci ha impegnati e divisi nei mesi scorsi.

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Ricordando Paolo Rossi (a cinquanta anni dalla sua morte)

Facoltà di Lettere della “Sapienza”, aula I, 27 aprile 2016.

Intervento di Raul Mordenti

 

È stato detto che il ’68 a Roma comincia con l’occupazione per l’assassinio di Paolo Rossi, ed è assolutamente vero. Fra quella prima occupazione e il movimento del ’68 ci sono molti elementi di analogia, ma anche un elemento decisivo di differenza.

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Filologia digitale: problemi e prospettive – 6 giugno 2014

Tavola rotonda

Venerdì 6 giugno 2014

Roma, Palazzo Corsini, Via della Lungara 10

 Fino alle ore 10 è possibile l’accesso da Lungotevere della Farnesina, 10

Rappresenta ormai un risultato consolidato nelle discipline umanistiche che la macchina informatica oltre a consentire uno straordinario incremento dell’accessibilità ai testi possa favorire la gestione di alcuni nodi problematici delle procedure tradizionali (non per caso nodi soprattutto “quantitativi”: indici, concordanze, rimarii, ricerca automatica di occorrenze, etc.).

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Informatica e critica dei testi

L'altra critica

Informatica e Critica dei Testi, di Raul Mordenti

Informatica e critica dei testi è un libro dal fascino disarmante sia per il contenuto sia per lo stile chiaro, semplice, elegante, con il quale Raul Mordenti analizza il rapporto critica testuale/informatica.

Il computer è soltanto una macchina che velocizza i lavori meccanici oppure genera dei problemi inediti? È a partire da questa domanda che hanno inizio le riflessioni dell’autore sul concetto di testo rispetto sia al paradigma gutemberghiano sia al paradigma informatico. Il testo ultimo, perfetto, fisso (conquista della tradizionale filologia) è in realtà la formula, ormai comune, introdotta quattro secoli fa dall’invenzione della stampa: in realtà il manoscritto era tutt’altro che fisso ed immobile.

Con la metodologia informatica la trascrizione del manoscritto torna ad essere il momento fondamentale per lo studioso; essa sposta l’attenzione sul testo in quanto tale e sulla codifica. Quest’ultima è essenziale sia perché la macchina legge le informazioni secondo il suo linguaggio sia perché permette di scomporre il testo in elementi discreti evitando ridondanze e ambiguità. Codificare significa scegliere quali informazioni inserire e quali scartare nella propria procedura di ricerca: la codifica è un atto interpretativo che presuppone da parte dello studioso un rigore intellettuale ed una coscienza teorica forti.

L’informatica, sottolinea Mordenti, è un vero e proprio metodo in cui il testo diventa un luogo di elaborazione e di produzione interattiva, riproponendo le due fasi caratteristiche dell’antico scriptorium: la conservazione e la riscrittura.

(Simona Casciano)


Contro il “Renzusconellum”, non c’è un minuto da perdere!

da Liberazione.it

Si è svolta sabato a Roma, presso il centro sociale ’”Angelo Mai”, un’importante assemblea sulla legge elettorale “Renzusconellum”, o “Porcellum-bis” (anche i nomi hanno un destino, e non è bene chiamare con il neutro nome di “Italicum” questa legge), che ha convocato una mobilitazione generale davanti alla Camera per l’11 febbraio (quando riprenderà a Montecitorio la discussione).
Gli interventi di giuristi e militanti (fra gli altri Andreozzi, Azzariti, Forcone, Amati, Ragusa, Russo Spena, Falomi, La Valle, Mascia) hanno chiarito bene di che si tratta: una riedizione del “Porcellum”, duplicato, e peggiorato, proprio negli elementi già giudicati incostituzionali dalla Corte, cioè il premio di maggioranza e la designazione nominativa degli eletti da parte dei Partiti; sul terzo elemento caratteristico di questo mostro giuridico, cioè le soglie di sbarramento (per giunta variabili a seconda degli interessi di Renzusconi e Berluschenzi e dei loro alleati), la Corte non si è pronunciata solo perché il punto non era stato sollevato dai ricorrenti, ma non c’è dubbio che sia questa la violazione più clamorosa al dettato della Costituzione (art. 48, secondo comma) “Il voto è personale ed eguale, libero e segreto.” (altro…)


Per una scuola di resistenza fondata sul dialogo interculturale e sulla critica

1. Capitò a chi scrive di sostenere a suo tempo che quando in una società si pone il problema dell’insegnamento (e dell’insegnamento della letteratura in particolare) allora questo vuol dire che è aperto anche il problema dell’egemonia. Infatti legato strettamente all’insegnamento della letteratura vive il problema del rapporto coi testi, quali testi leggere, come leggerli e perché, dunque significa che assieme alla non secondaria questione dell’assetto critico-estetico prevalente viene posta all’ordine del giorno la discussione in merito all’asse valoriale che deve organizzare una società, all’immaginario che essa sceglie e – cosa ancora più importante – decide di trasmettere alle generazioni nuove. Insomma quando si parla di insegnare letteratura è in questione, né più né meno, il problema del senso delle cose.

Una rassegna bibliografica dedicata al dibattito sull’insegnamento della letteratura nel quinquennio 1982-6 occupava 29 fitte pagine solo di titoli (Mordenti 1985: 34-52), e non meno interessante della – chiamiamola così – “quantità” era naturalmente il fatto che di un tale tema si occupasse un prestigioso “Bollettino” bibliografico letterario di livello universitario. D’altra parte la dignità del tema era stata definitivamente consacrata nel 1983, quando a conclusione del secondo volume della Letteratura italiana di Asor Rosa (altro…)


(VIDEO) Raul Mordenti: Togliatti e la Costituzione

Togliatti e la sua concezione della rivoluzione

Il testo dell’intervento è reperibile qui

(Intervento al Convegno “Togliatti e la Costituzione” dell’Associazione “Futura Umanità”, Roma, Teatro dei Servi, 8-11-13, video originale sul sito Libera.tv)