Archive for Dibattito

Dopo le elezioni 9-6-19 (intervento impedito all’assemblea della Sinistra)

Intervento (mancato) di Raul Mordenti

(Roma, Teatro dei Servi, 9 giugno 2019)

Ho molto apprezzato che la quasi totalità degli interventi che mi hanno preceduto abbiano cercato di ragionare sulle ragioni profonde, e anche lontane, della sconfitta che abbiamo subìto alle elezioni europee. (altro…)


Il Governo salmone

Credo che vada raccolto l’appello accorato di Renzo Ulivieri, un grande uomo e un grande allenatore di calcio (dunque attualmente senza squadra) a non chiamare il Governo che attualmente ci allieta “Governo giallo-rosso”. (altro…)


E moh, Calenda?

L’ondata di giubilo che ha attraversato il paese per il parto del Contebis è stata turbata da un cruccio: “E moh, che fa Calenda?”. Questa la domanda che turba le notti italiane di fine estate. No, Calenda non è d’accordo. Si è iscritto da poco al PD, ma minacciando subito di lasciarlo, e già quella minaccia seminò il panico. Ora, da parlamentare europeo del PD in calzoncini corti, il gemello cicciotello di Renzi dichiara a stampa e Tv unificate che lui no, non è d’accordo. Ora la domanda “E moh, che fa Calenda?” sarebbe meno drammatica se non fosse preceduta da un’altra domanda ancora più diffusa e inquietante: “Ma chicazzè Calenda?”, che ha fatto costui nella sua giovane vita, da dove viene, chi o che cosa rappresenta? Ah, saperlo, saperlo! (altro…)


Lettera aperta a un mio caro amico, e compagno, che pensa di votare PD

Caro (cara), come sai esiste per ciascuno di noi un fatto, magari minore, che funziona però come la fatidica goccia che fa traboccare il vaso, cioè che rende impossibile fare finta di niente, che rende impossibile non fare niente. E siccome ci hanno tagliato la lingua (cioè l’accesso ai mass media e a qualsivoglia giornale) posso solo scriverti personalmente, caro amico, così mi distraggo un po’. Per me il fatto che mi ha portato a dire che la misura è colma è stato che i bambini leucemici venezuelani non potranno più essere curati in Italia (e ben 600 avevano ricevuto da noi cure decisive per la loro vita), e questo per obbedienza all’embargo deciso da Trump e condiviso dall’Europa. Così d’ora in poi quei bambini moriranno, mentre avrebbero potuto essere curati e salvati.

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Rivoluzione e Democrazia

PRC Firenze, 4 novembre 2017-11-01

 

1. Parlando dell’Ottobre noi stiamo in realtà parlando di una narrazione, una narrazione e un immaginario che hanno sostituito con la loro potenza il fatto, e che hanno contato enormemente nella vita e nella storia del movimento operaio.

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Sui risultati del referendum

Cominciamo da un po’ di numeri sui risultati del referendum, non quelli giornalistici delle percentuali ma gli unici che contano davvero, quelli in valore assoluto dei votanti; confrontiamo dunque i votanti delle ultime elezioni, quelle europee del 2014, con quelli del referendum sulla Costituzione del 4 dicembre:…

 

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Sui risultati del referendum


Valutazione: 9,5/10. Risultato: bocciato. – Come si distribuiscono i fondi di ricerca all’Università di Roma ‘Tor Vergata’. – Lettera aperta di Raul Mordenti

 

“Niente mi sembra più riprovevole di un intellettuale che, di fronte a un’ingiustizia, volta la faccia da un’altra parte”

(E. W. Said)

 

 

–       Alla Delegata del Rettore per la Ricerca, Chiar.ma Prof.ssa Silvia Licoccia

e, p. c.:

–       al Magnifico Rettore prof. Novelli, al Pro-Rettore Vicario prof. Franchini, ai Direttori dei Dipartimenti della Macro-Area di Lettere, proff. Paoli e Salvatori, alla Coordinatrice della Macro-Area di Lettere, prof.ssa Formica, ai/alle Componenti del Senato Accademico, alla comunità universitaria di Roma ‘Tor Vergata’

 

Cara Collega,

cari/e Colleghi/e, che leggete per opportuna conoscenza,

vi scrivo per rappresentarvi un problema che mi sembra cruciale per il presente e per il futuro della nostra Università: i criteri di assegnazione dei fondi di ricerca, un problema che si intreccia strettamente con la vexata quaestio della cosiddetta VQR e, forse, ci aiuta a conferire concretezza a quel dibattito che ci ha impegnati e divisi nei mesi scorsi.

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Ricordando Paolo Rossi (a cinquanta anni dalla sua morte)

Facoltà di Lettere della “Sapienza”, aula I, 27 aprile 2016.

Intervento di Raul Mordenti

 

È stato detto che il ’68 a Roma comincia con l’occupazione per l’assassinio di Paolo Rossi, ed è assolutamente vero. Fra quella prima occupazione e il movimento del ’68 ci sono molti elementi di analogia, ma anche un elemento decisivo di differenza.

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Informatica e critica dei testi

L'altra critica

Informatica e Critica dei Testi, di Raul Mordenti

Informatica e critica dei testi è un libro dal fascino disarmante sia per il contenuto sia per lo stile chiaro, semplice, elegante, con il quale Raul Mordenti analizza il rapporto critica testuale/informatica.

Il computer è soltanto una macchina che velocizza i lavori meccanici oppure genera dei problemi inediti? È a partire da questa domanda che hanno inizio le riflessioni dell’autore sul concetto di testo rispetto sia al paradigma gutemberghiano sia al paradigma informatico. Il testo ultimo, perfetto, fisso (conquista della tradizionale filologia) è in realtà la formula, ormai comune, introdotta quattro secoli fa dall’invenzione della stampa: in realtà il manoscritto era tutt’altro che fisso ed immobile.

Con la metodologia informatica la trascrizione del manoscritto torna ad essere il momento fondamentale per lo studioso; essa sposta l’attenzione sul testo in quanto tale e sulla codifica. Quest’ultima è essenziale sia perché la macchina legge le informazioni secondo il suo linguaggio sia perché permette di scomporre il testo in elementi discreti evitando ridondanze e ambiguità. Codificare significa scegliere quali informazioni inserire e quali scartare nella propria procedura di ricerca: la codifica è un atto interpretativo che presuppone da parte dello studioso un rigore intellettuale ed una coscienza teorica forti.

L’informatica, sottolinea Mordenti, è un vero e proprio metodo in cui il testo diventa un luogo di elaborazione e di produzione interattiva, riproponendo le due fasi caratteristiche dell’antico scriptorium: la conservazione e la riscrittura.

(Simona Casciano)


Contro il “Renzusconellum”, non c’è un minuto da perdere!

da Liberazione.it

Si è svolta sabato a Roma, presso il centro sociale ’”Angelo Mai”, un’importante assemblea sulla legge elettorale “Renzusconellum”, o “Porcellum-bis” (anche i nomi hanno un destino, e non è bene chiamare con il neutro nome di “Italicum” questa legge), che ha convocato una mobilitazione generale davanti alla Camera per l’11 febbraio (quando riprenderà a Montecitorio la discussione).
Gli interventi di giuristi e militanti (fra gli altri Andreozzi, Azzariti, Forcone, Amati, Ragusa, Russo Spena, Falomi, La Valle, Mascia) hanno chiarito bene di che si tratta: una riedizione del “Porcellum”, duplicato, e peggiorato, proprio negli elementi già giudicati incostituzionali dalla Corte, cioè il premio di maggioranza e la designazione nominativa degli eletti da parte dei Partiti; sul terzo elemento caratteristico di questo mostro giuridico, cioè le soglie di sbarramento (per giunta variabili a seconda degli interessi di Renzusconi e Berluschenzi e dei loro alleati), la Corte non si è pronunciata solo perché il punto non era stato sollevato dai ricorrenti, ma non c’è dubbio che sia questa la violazione più clamorosa al dettato della Costituzione (art. 48, secondo comma) “Il voto è personale ed eguale, libero e segreto.” (altro…)