Archive for Gramsci

Attualità del pensiero di Gramsci a 130 anni dalla sua nascita/Actualidad del pensamiento Gramsciano a 130 años de su nacimiento

Homo faber: per un’antropologia filosofica gramsciana

Per Convegno gramsciano 3-6- maggio 2007

Raul Mordenti (Università di Roma Tor Vergata)

Homo faber: per un’antropologia filosofica gramsciana

1. Premessa: posizione del problema (non eludibile)

Rispondendo nel marzo del 2006 all’inchiesta “Tempi moderni. Ciò che resta di Marx”[1], Mario Tronti fa risalire l’impossibilità di sostenere ancora una centralità rivoluzionaria della classe operaia non a dati quantitativi (giacché si ammette che la classe operaia nel mondo è in via di incremento quantitativo, non di diminuzione) bensì ad un deficit di cultura, e più precisamente (pare di capire) alla mancanza di un’autonoma antropologia filosofica:      (altro…)

Attualità del pensiero di Gramsci a 130 anni dalla sua nascita/Actualidad del pensamiento Gramsciano a 130 años de su nacimiento

Raul Mordenti

Attualità del pensiero di Gramsci a 130 anni dalla sua nascita/Actualidad del pensamiento Gramsciano a 130 años de su nacimiento

Intervento al Seminario organizzato all’Istituto Simòn Bolìvar ISB e dall’Ambasciata della Repubblica Bolivariana in Italia il 22 gennaio 2021. (altro…)

Che cosa sono e come sono scritti i quaderni del carcere – primo incontro

Sulla politica e il ruolo del partito politico in Gramsci

Gramsci e i Populismi – Raul Mordenti

“Il canto decimo dell’Inferno” di Antonio Gramsci

(Seminario dell’IGS-Italia sul Quaderno 4, Roma, 8 marzo 2013)

L’intervento completo a cura di Raul Mordenti è disponibile in pdf

1. Una “lunga fedeltà” a Dante
Nella prima lettera scritta da Gramsci dopo l’arresto (alla sua padrona di casa Clara Passarge) e mai pervenuta perché trattenuta dalla censura carceraria, Gramsci chiedeva di ricevere in prigione due libri di sua proprietà (specificando dove essi si trovassero in casa): una grammatica tedesca1 e il Breviario di linguistica scritto dal suo maestro universitario di Glottologia (il suo unico trenta e lode) Giulio Bartoli, assieme al filologo Giulio Bertoni; egli aggiungeva infine in questa primissima lettera la richiesta di ricevere un terzo libro, questo però non di sua proprietà ma da acquistarsi per lui:
(…) 3° gratissimo le sarei [e ci sembra quasi di sentire qui il suo accento sardo, con l’anticipazione del predicato nominale rispetto al verbo NdR] se mi inviasse una Divina Commedia di pochi soldi, perché il mio testo lo avevo imprestato. (LC, p. 3)
Dunque la Divina Commedia è un libro (si noti: l’unico libro) di cui Gramsci sembra non poter fare a meno, al punto da rivolgersi (lui così riservato e pieno di complimenti) a una semi-estranea chiedendole senz’altro di comprarlo per lui. Si noti ancora: per Gramsci non conta qui l’edizione, conta solo che sia una Divina Commedia e che egli possa tenerla con sé e leggerla, anche in carcere. (altro…)