Archive for Politica

La risoluzione-vergogna votata dal Parlamento europeo

(https://left.it/2019/09/23/la-risoluzione-della-vergogna/),

Giovedì 19 settembre 2019 il Parlamento europeo ha votato con 535 voti a favore, 66 contro e 52 astenuti una  risoluzione che afferma l’equiparazione fra nazifascismo e comunismo. Hanno votato a favore il PPE (di Berlusconi e Aznar), i cosiddetti liberali, i partiti parafascisti dell’ungherese Orban e del polacco  Kaczyński, i parlamentari apertamente neofascisti e neonazisti e l’intero gruppo del PD, in buona compagnia con la Lega e FdI. I 5 Stelle si sono astenuti. (altro…)


Lettera aperta a un mio caro amico, e compagno, che pensa di votare PD

Caro (cara), come sai esiste per ciascuno di noi un fatto, magari minore, che funziona però come la fatidica goccia che fa traboccare il vaso, cioè che rende impossibile fare finta di niente, che rende impossibile non fare niente. E siccome ci hanno tagliato la lingua (cioè l’accesso ai mass media e a qualsivoglia giornale) posso solo scriverti personalmente, caro amico, così mi distraggo un po’. Per me il fatto che mi ha portato a dire che la misura è colma è stato che i bambini leucemici venezuelani non potranno più essere curati in Italia (e ben 600 avevano ricevuto da noi cure decisive per la loro vita), e questo per obbedienza all’embargo deciso da Trump e condiviso dall’Europa. Così d’ora in poi quei bambini moriranno, mentre avrebbero potuto essere curati e salvati.

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La rivoluzione in Occidente e la guerra di posizione (contributi per un nuovo paradigma della rivoluzione oggi e qui)

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Forse, è ora che ne parliamo e che – soprattutto – ci pensiamo, e ci pensiamo seriamente. Io credo che la fase storica che viviamo, la fase della crisi del capitale globalizzato e, dunque, della fine di ogni possibile tratto egemonico del capitalismo (una fine ben rappresentata dalla persona stessa di Trump) ci spinga, ci costringa ad una simile riflessione sulla rivoluzione, cioè su come l’umanità associata possa fuoruscire dal capitalismo prima che il capitalismo metta in atto la catastrofe globale che porta nel suo seno.

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Padellaro, la truffa del “rosatellum” e gli specchietti per le allodole

Benché sia mosso dalle migliori intenzioni questo mondo, Antonio Padellaro spiega come accetterà di abboccare all’amo del “rosatellum” e – quel che è peggio – invita i suoi lettori a farlo.

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Rivoluzione e Democrazia

PRC Firenze, 4 novembre 2017-11-01

 

1. Parlando dell’Ottobre noi stiamo in realtà parlando di una narrazione, una narrazione e un immaginario che hanno sostituito con la loro potenza il fatto, e che hanno contato enormemente nella vita e nella storia del movimento operaio.

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Sui risultati del referendum

Cominciamo da un po’ di numeri sui risultati del referendum, non quelli giornalistici delle percentuali ma gli unici che contano davvero, quelli in valore assoluto dei votanti; confrontiamo dunque i votanti delle ultime elezioni, quelle europee del 2014, con quelli del referendum sulla Costituzione del 4 dicembre:…

 

(per leggere il resto dell’articolo, cliccare sul link sottostante)

Sui risultati del referendum


La candidatura di Tsipras: una buona notizia e due problemi aperti

di Raul Mordenti

(ADISTA, a. XLVIII, suppl. al n.6219, 1 marzo 2014, pp.4-5)

La candidatura alla carica di Presidente della Commissione Europea di Alexis Tsipras è davvero una buona notizia, in un momento in cui abbiamo molto bisogno di buone notizie.

La personalità politica del candidato è garanzia di una visione dell’Europa e delle sue politiche radicalmente alternativa al massacro sociale che abbiamo di fronte. Syriza, il partito greco di cui Tsipras è leader, è stato alla testa nell’opposizione ai diktat della Troika e delle banche (di cui l’attuale governo dell’Europa è espressione diretta). Come si ricorderà, alla Grecia fu imposta dalla Troika europea e dalla BCE una politica di cosiddetto “rigore”, tutto finalizzato a restituire soldi alle banche, cioè alla Germania e alla Francia. Il PASOK (il Partito socialista greco) ubbidì a quelle politiche perinde ac cadaver, tagliando ferocemente scuola, sanità, pensioni, e migliaia e migliaia di posti di lavoro, con il bel risultato non solo di colpire le condizioni di vita dei greci (in Grecia è tornata la fame e la morte per malattie curabilissime) ma anche di far peggiorare tutti i parametri dell’economia greca, compreso il mitizzato rapporto debito/PIL). Syriza invece si oppose, e si oppone, passando in pochi mesi dal 3% scarso dei voti al 26%, e i sondaggi danno attualmente il partito di Tsipras come il primo partito greco. Ecco una prima lezione per la sinistra italiana: l’opposizione seria può pagare e paga, mentre l’obbedienza alla banche porta alla bancarotta in primo luogo la cosiddetta sinistra che la segue. Non solo, ma l’esperienza positiva di Syriza dimostra anche che l’opposizione può unire la sinistra, beninteso a partire dalla chiarezza e dalla coerenza: è superfluo dire che non è neanche pensabile per i compagni greci l’idea di convergere nel PASOK, dato che in Grecia, come ovunque in Europa, la socialdemocrazia è la più obbediente longa manus delle politiche antipopolari delle banche e della Troika (altro…)


Contro il “Renzusconellum”, non c’è un minuto da perdere!

da Liberazione.it

Si è svolta sabato a Roma, presso il centro sociale ’”Angelo Mai”, un’importante assemblea sulla legge elettorale “Renzusconellum”, o “Porcellum-bis” (anche i nomi hanno un destino, e non è bene chiamare con il neutro nome di “Italicum” questa legge), che ha convocato una mobilitazione generale davanti alla Camera per l’11 febbraio (quando riprenderà a Montecitorio la discussione).
Gli interventi di giuristi e militanti (fra gli altri Andreozzi, Azzariti, Forcone, Amati, Ragusa, Russo Spena, Falomi, La Valle, Mascia) hanno chiarito bene di che si tratta: una riedizione del “Porcellum”, duplicato, e peggiorato, proprio negli elementi già giudicati incostituzionali dalla Corte, cioè il premio di maggioranza e la designazione nominativa degli eletti da parte dei Partiti; sul terzo elemento caratteristico di questo mostro giuridico, cioè le soglie di sbarramento (per giunta variabili a seconda degli interessi di Renzusconi e Berluschenzi e dei loro alleati), la Corte non si è pronunciata solo perché il punto non era stato sollevato dai ricorrenti, ma non c’è dubbio che sia questa la violazione più clamorosa al dettato della Costituzione (art. 48, secondo comma) “Il voto è personale ed eguale, libero e segreto.” (altro…)


(VIDEO) Raul Mordenti: Togliatti e la Costituzione

Togliatti e la sua concezione della rivoluzione

Il testo dell’intervento è reperibile qui

(Intervento al Convegno “Togliatti e la Costituzione” dell’Associazione “Futura Umanità”, Roma, Teatro dei Servi, 8-11-13, video originale sul sito Libera.tv)


Raul Mordenti: Togliatti e la costituzione

Togliatti e la sua concezione della rivoluzione

(VIDEO dell’intervento al Convegno “Togliatti e la Costituzione” dell’Associazione “Futura Umanità”, Roma, Teatro dei Servi, 8-11-13)

Questo breve intervento è essenzialmente un pro-memoria, cioè vorrebbe argomentare intorno all’esistenza di un’idea togliattiana di rivoluzione, che vi fu, che fu operante e determinante e che però, stranamente, – anche di questa stranezza si dovrebbero indagare le ragioni – non compare affatto in quanto tale nel dibattito politico dei comunisti.

Dico subito che per questa riflessione pro-memoria mi gioverò essenzialmente della elaborazione di Franco Rodano, una grande figura di comunista e di rivoluzionario anch’essa colpevolmente assente nella nostra riflessione (dopo la morte di Vittorio Tranqulli, fa ora eccezione solo il gruppo raccolto intorno alla rivista on line di Raffaele D’Agata “il partito nuovo”): anche di Rodano, a trent’anni esatti dalla sua morte, vorrei in tal modo cominciare a riproporre la memoria e soprattutto, con un’espressione che gli fu cara, “la lezione”.

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