Archive for Raul Mordenti

“IN ETTERNO VERRANNO ALLI DUE COZZI / QUESTI RESURGERANNO DAL SEPULCRO /COL PUGNO CHIUSO…” (Inf., VII, 55-57)

“IN ETTERNO VERRANNO ALLI DUE COZZI / QUESTI RESURGERANNO DAL SEPULCRO /
COL PUGNO CHIUSO…” (Inf., VII, 55-57)
In Italia il 20% più ricco detiene il 70% della ricchezza totale del Paese, mentre il 20% più povero ha circa l’1,3% delle ricchezza. I primi tre miliardari italiani hanno una ricchezza di 37,8 miliardi pari a quella del 10% più povero degli italiani, circa 6 milioni di persone. Vogliamo dare ai padroni e ai banchieri anche il nostro voto?

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La smemoratezza del bravo Andrea Scanzi

In un suo articolo intitolato “Noi poveri elettori” (del 26/7) il bravo Andrea Scanzi elencò tutte le possibilità di voto per la sinistra, tutte ma proprio tutte compresa l’astensione, ma ne dimenticò una e una sola: il voto a Unione Popolare. Da fedele lettore del “Fatto” gli scrissi anche una lettera (ma senza risposta). (altro…)

Ancora sul voto utile (fare la cosa giusta)

Bisogna essere grati all’intelligenza di Donatella Di Cesare che con il suo intervento (sul “Fatto” del 13/8) fa compiere un salto di qualità allo stanco e banale dibattito elettorale. (altro…)

Riv d’Ottobre x Convegno di Futura Umanità 20-9-2017

Convegno di “Futura umanità”, Roma, Villa Mirafiori, 28-9-2017

Intervento di Raul Mordenti[1]

1. Quando parliamo dell’Ottobre noi stiamo in realtà parlando di una narrazione, una narrazione e un immaginario che hanno sostituito con la loro potenza il fatto, e che hanno contato enormemente nella vita e nella storia del movimento operaio. (altro…)

Recensione Portelli-Sotgia-Viccaro Città di parole (2006)

Recensione a: Alessandro Portelli- Bruno Bonomo – Alice Sotgia – Ulrike Viccaro, Città di parole. Storia orale di una periferia romana, Una ricerca del Circolo Gianni Bosio, Roma, Donzelli Editore, 2006, pp. 245, Euro 21, 90.

Alla vigilia delle elezioni per il Comune di Roma esce un libro la cui lettura dovrebbe, a mio parere, essere resa obbligatoria per tutti i candidati a Sindaco o a Consigliere. (altro…)

Ma che c’entrano i comunisti con Putin?

http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=50284

Ma che c’entrano i comunisti con Putin?

Pubblicato il 19 apr 2022

di Raul Mordenti

Nella forsennata campagna della stampa con l’elmetto schierata per la guerra si è superato ogni limite di decenza quando un mascalzone ha osato interpretare la ‘p’ della sigla dell’ANPI come iniziale di “putiniani” invece che di partigiani. L’accusa di “putinismo” è usata di continuo come un manganello (è il caso di dirlo) contro chiunque fedele alla Costituzione ripudi la partecipazione italiana alla guerra con l’invio delle armi, si permetta di volere la pace e si batta per il cessato il fuoco e la trattativa che pongano fine al massacro in atto. (altro…)

Sennòvincemeloni – pubblicato sul “Fatto Quotidiano” del 6 agosto 22, a p. 11

Sennòvincemeloni: è l’unico slogan dem contro la destra (pubblicato sul “Fatto Quotidiano” del 6 agosto 22, a p. 11)

di Raul Mordenti

Gli interventi accorati di Antonio Floridia, Gaetano Azzariti e quello, particolarmente aggressivo, di Norma Rangeri hanno inaugurato il coro che accompagnerà come (unico) argomento la campagna elettorale del PD: “sennòvincelameloni”, che riproduce le argomentazioni del “sennòvincesalvini” e del “sennòvinceberlusconi” delle elezioni passate. (altro…)

Ancora sul caso Rauti De Pasquale

Ancora sul caso Rauti-De Pasquale. Una toppa peggiore del buco

Dispiace dover dissentire da chi si accontenta della decisione di Draghi di esautorare il dott. De Pasquale (nominato direttore dell’Archivio di Stato) almeno dalla gestione dei documenti relativi alla “strategia della tensione” e alle stragi, e di sostituirlo in questa responsabilità con il Segretario generale della Presidenza del Consiglio. (altro…)

Cento anni di egemonia

Cent’anni di egemonia

di lotte per la democrazia la pace e il socialismo

(per il centenario della Rivoluzione d’Ottobre)

di Raul Mordenti

Cento anni sono tanti oppure molto pochi?

1. Gli anniversari (che di per sé non significano molto) sono però spesso l’occasione utile per una riflessione sugli avvenimenti che assuma il compito di tentare dei bilanci di sintesi.

Cento anni sono passati dalla Rivoluzione d’Ottobre. Cento anni sono tanti, ma dal punto di vista della storia della rivoluzione proletaria sono anche molto pochi. (altro…)

La destituzione degli intellettuali (Agalma)

Destituzione intellettuali (per Perniola 19-20 ottobre 2007 uscito su “Agalma”, n.15, marzo 2008, pp.43-49)

Raul Mordenti

L’altra critica degli intellettuali

Bisognerebbe distinguere letteratura e intellettualità, scrittori e intellettuali, ma il fatto che il primo termine tenda quasi naturalmente ad occupare tutto lo spazio (tanto più vasto!) del secondo è di per sé significativo: se l’intellettuale può essere confuso con il letterato è forse perché l’intellettualità in quanto tale, anzi la cultura stessa, trova nella parola, nella parola ricercata ed emozionante, nella parola profonda e pregna di senso, nella parola efficace, il suo paradigma fondativo. Variano nel tempo e nei luoghi le professioni e i ruoli in cui s’incarna l’efficacia sociale della parola: poeti, sciamani, indovini, filosofi, rètori, maestri, profeti, rabbini, aedi, sacerdoti, filologi, bibliotecari, monaci, chierici, ambasciatori, cancellieri, consiglieri, storiografi, preti, letterati, predicatori, missionari, papi, philosophes, romanzieri, rivoluzionari, vati, professori, scrittori, propagandisti, ministri, capi, oratori, giornalisti, leaders, creativi, pubblicitari, opinion’s makers, guru, poeti. (Mi permetto di far notare che nell’ordine di questo breve elenco ho cercato di riprodurre addirittura una breve storia della cultura universale la quale, ahimé, come Borges direbbe, coincide largamente con una breve “Storia universale dell’infamia”).      (altro…)