Archive for Raul Mordenti

Rispondo volentieri che fare dopo il voto a PTD 13/06/2024

PACE TERRA DIGNITA’: CHE FARE DOPO IL VOTO?

Rispondo volentieri alla domanda in ordine al che fare che è stata rivolta da Michele Santoro ai sostenitori di Pace Terra Dignità.

Io credo che sia assolutamente necessario continuare. Ce lo chiedono oltre 500.000 voti, che non sono affatto pochi, raccolti in poco più di un mese di campagna elettorale; una campagna che abbiamo condotto senza soldi, contrastati dalla più totale censura delle TV e dei giornali, e nonostante alcune candidature (di certo non ripetibili) che questa volta hanno portato a votare altre liste coloro che sono, e saranno, i nostri più naturali elettori. Ce lo chiede soprattutto il patrimonio di impegno, di generosità, di ritorno all’impegno politico, di unità che la proposta di PTD ha suscitato. Tutto ciò è assai prezioso e non va assolutamente disperso. (altro…)

Recensione a Tommaso Giartosio

in “Left”, giugno 2024

https://left.it/2024/06/09/il-creativo-lessico-famigliare-di-giartosio/

– Tommaso Giartosio, Autobiogrammatica, Roma, Minimum Fax, 2024, pp.440, €. 19,00.

* Quasi incredibilmente il titolo, così criptico, corrisponde in maniera esatta a questo libro, e lo descrive. Si tratta infatti di autobiografia, ma la grammatica costituisce il vero filo conduttore, anzi l’intreccio determinante della vita narrata. Ho detto “la grammatica”, ma avrei dovuto dire i grammata, cioè i segni e gli ur-segni alfabetici o para-alfabetici, i glifi, i geroglifici, i monogrammi, gli ideogrammi, i calligrammi, i caratteri che formano le parole, sempre al confine con i disegni (che non a caso, autografi, figurano nel libro); sono cruciali, e molto belli, i tre capitoli dedicati all’alfabeto, frutto dell’intreccio fra un’erudizione vasta e una vera passione. Così il problema di “Cos’è una A?”, che cosa essa è veramente (pp. 296, 351 et passim), può ispirare e percorrere larghe parti del nostro libro. (altro…)

Sul 4% Proporzionale e sbarramento

A conferma del carattere tossico dello sbarramento elettorale, posso testimoniare che quando si parla di come votare questo del rischio di non raggiungere il 4% è l’UNICO argomento che trovo contro il voto a Pace Terra Dignità. I programmi non contano più niente, le idee non contano più niente, non contano più niente neppure i comportamenti tenuti dai diversi partiti. (altro…)

Le figurine e la coerenza

Avvicinandosi il voto per le europee dobbiamo aspettarci la corsa di tutti a sostenere i temi della pace, dell’ambiente, del lavoro, del welfare e a rafforzare la propria immagine con “figurine” di candidati adatti.

Questa corsa a dirsi tutti sostenitori (a parole) di pace, ambiente e diritti dei lavoratori, anche da parte di chi ha messo in atto (nei fatti) politiche di guerra e di distruzione dell’ambiente e dei diritti dei lavoratori configura una specie di trasformismo di massa, che non danneggia solo la verità ma purtroppo anche la democrazia. L’Italia ha il non commendevole record di parlamentari che hanno cambiato bandiera e partito dopo essere stati eletti: limitandosi ai parlamentari europei, secondo “Il Fatto” (19/04/24, pp. 8-9) sono addirittura 29 su 76 (e l’elenco è incompleto). Sono comportamenti come questi che provocano il crescente disprezzo popolare per la democrazia, di cui l’astensionismo è il segnale più preoccupante. (altro…)

Intervento CPN 29 giugno 2024

Intervento CPN 29 06 24 Raul Mordenti (Roma)

Le interpretazioni del voto debbono essere serie; ciò significa scartare la sciocca formuletta: “Lo scopo della lista era eleggere, non abbiamo eletto, dunque la lista PTD è un fallimento”. Le cose sono assai più complesse.

Esistono cose come l'”americanizzazione” della politica, la centralità dei mass media che ci escludono sistematicamente, una diffusa mentalità bipolare favorita da leggi elettorali infami, i sondaggi pagati e truccati che determinano il voto, etc. Tutto ciò non era certo superabile in due mesi di campagna elettorale. Il sistema politico è ormai costruito per escludere la presenza comunista nelle istituzioni, e questo è a sua volta un aspetto della guerra, che non può tollerare la democrazia. (altro…)

Intervento CPN 14 -15 ottobre 2023

Raul Mordenti (Roma)

Il punto di partenza di ogni ragionamento deve essere il grande successo della Festa di Bologna (grazie alle/i compagne/i di Bologna, al compagno Collina, alla Segreteria nazionale, al compagno Acerbo). Siamo tornati a essere un interlocutore credibile per la sinistra sociale e politica, per l’ANPI, per i sindacati, senza dire dei rapporti internazionali e della presenza del cardinale Zuppi. Questo successo è stato il successo di una linea politica, che tiene insieme autonomia e sforzo unitario. (altro…)

Intervento al CPN del 3 marzo 2024

Tutti/e insieme con la Lista per la Pace!

Intervento di Raul Mordenti al CPN di Rifondazione Comunista del 3 marzo 2024

Condivido il senso di preoccupazione, o di angoscia, di molti interventi che mi hanno preceduto. Siamo di fronte a un bivio.

In realtà esisterebbe anche una terza strada: non presentarsi affatto alle elezioni europee. Ma questo, lasciando libero il campo ad AVS che ha nelle vele il vento dell’opportunismo, comporterebbe la fine della presenza politica comunista in Italia. Spero che la nostra generazione non voglia assumersi questa responsabilità. (altro…)

In memoria di Franco Ottaviano 24/04/2024

http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=56036

Due ricordi di Franco Ottaviano

Pubblicato il 20 aprile 2024

Alcuni giorni fa è stato ricordato a Roma, in Campidoglio, Franco Ottaviano, importante dirigente del PCI e intellettuale di prestigio, recentemente venuto a mancare. Abbiamo ritenuto giusto scrivere a riguardo due ricordi complementari. (altro…)

Il “voto utile” e il 4%

Trovo incredibile (e vergognoso) che persone che si dicono democratiche usino ancora l’argomento “Voterei la lista Pace Terra e Dignità che condivido, ma non la voto perché secondo i sondaggi non supera lo sbarramento del 4%”. (altro…)

Elezione diretta (ogni cinque anni) del duce.

“Elezione diretta del premier” è una truffa già nel titolo. Il “premier” non esiste nel nostro ordinamento, esiste il “Presidente del Consiglio” che è tutt’altra cosa.
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