Archive for Critica Della Letteratura

Critica e storiografia letteraria

1) I “libri di famiglia” (problemi di storiografia letteraria e metodologia della ricerca), Roma, MDR, 1983 (in collaborazione con Angelo Cicchetti).

2) La scrittura dei libri di famiglia, in Letteratura italiana, diretta da A. Asor Rosa, vol. III, Le forme del testo, t. II, La prosa, Torino, Einaudi, 1984, pp. 1117-1159 (in collaborazione con Angelo Cicchetti).

3) Il tempo dei libri di famiglia: la storia nel discorso, in “Quaderni di retorica e poetica”, 2, 1985, Le forme del diario, pp. 11-18.

4) I libri di famiglia in Italia, I, Filologia e storiografia letteraria, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 1985 (in collaborazione con Angelo Cicchetti).

5) La testa nel testo. La novella di Lisabetta (Decameron, IV,5), in * Frammenti di corpi immaginati, a cura di A. Goldoni, Roma, Carucci, 1988, pp. 99-117.

6) Il racconto familiare fra epica e romanzo, in * Narrare percorsi possibili, a cura di M. Di Fazio, Ravenna, Longo, 1989, pp. 135-144 (altro…)

Storia della tradizione e critica del testo

1) Il Dialogo della mutatione di Bartolomeo Cerretani, in “FM Annali”, 1979, 2, pp. 7-69.

2) Le due censure: la collazione dei testi del Decameron “rassettati” daVincenzio Borghini e Lionardo Salviati, in * Le pouvoir et la plume. Incitation, contrôle et répression dans l’Italie du XVI.e siècle, Paris, C.I.R.R.I.-Université de la Sourbonne Nouvelle, 1982, pp. 253-273.

3) Per un’analisi dei testi censurati: strategia testuale e impianto ecdotico della “rassettatura” di Lionardo Salviati, in “FM Annali”, 1982, 1, pp. 7-51.

4) La Griselda della Controriforma italiana, in * La circolazione dei temi e degli intrecci narrativi: il caso Griselda, cura di Raffaele Morabito, L’Aquila, Japadre, 1985, pp. 64-75.

5) Proposte di norme editoriali per la collana “La memoria familiare”, in “LdF. Bollettino della ricerca sui libri di famiglia”, a.I, n.2-3 (maggio-dicembre 1989), pp. 5-61.

6) Proposte per la definizione di una scheda multidisciplinare di descrizione/segnalazione dei testi manoscritti, in “Movimento Operaio e Socialista”, a. XII nuova serie, n.1-2 (gennaio-agosto 1989), pp. 49-60 (altro…)

L’altra critica

La nuova critica della letteratura tra studi culturali, didattica e informatica

L’ultima pubblicazione di Raul Mordenti

La critica letteraria non è sempre esistita e non esisterà per sempre. In questo libro si ricostruiscono le circostanze – culturali, sociali, epistemologiche – che consentirono l’instaurarsi storico della critica letteraria (quale noi l’abbiamo conosciuta) e del concetto stesso di letteratura. In quella fondazione (forse solo ora ci è chiaro) vivevano già i limiti invalicabili della ragione borghese e, prima ancora, quelli della divisione del lavoro e dell’antropologia signorile che su di essa si fonda e che da essa è giustifi cata e ribadita. Così la crisi attuale (o la fine) della letteratura e della critica letteraria quali noi le abbiamo intese deve essere messa in rapporto con una situazione storico-sociale (e culturale) del tutto inedita, caratterizzata dal trionfo del capitalismo reale su scala globale e però al tempo stesso anche dalla sua interna irresolubile crisi. La cultura di questo assetto catastrofi co è la nuova retorica pervasiva e totalitaria dei mass-media (e più precisamente del discorso pubblicitario), è la comunicazione senza informazione e contenuto, è ciò che l’Autore definisce (sulla scorta di Steiner) “la cultura del berlusconismo”, intrinsecamente opposta al discorso critico ed anzi incompatibile, per sua stessa natura, con ogni critica. Se questa crisi reca con sé il rischio realissimo di una perdita secca di testualità e di senso, essa tuttavia contiene in sé (come tutte le crisi) anche altre possibilità liberatorie, che questo libro cerca di indagare. È, ad esempio, la proposta dei Cultural studies (qui riletti attraverso Gramsci); è la proposta di “un’altra critica” impegnata a ricostruire una benjaminiana “tradizione degli oppressi”; è – in sostanza – l’assunzione dell’Alterità come il più produttivo dei fattori conoscitivi: Alterità sociale, etnica, culturale, ma anche Alterità fra le generazioni, ciò che fa della Scuola e dell’Università (non per caso fatte oggetto di un processo di “distruzione capitalistica”) il luogo cruciale dello scontro e dell’impegno.

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