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La proposta illiberale di chi non sa cosa sia l’antisemitismo

Raul Mordenti

La proposta illiberale di chi non sa cosa sia l’antisemitismo

Il senatore Maurizio Gasparri (il quale ha proposto di proibire per legge e punire le critiche a Israele e al sionismo considerandole anti-semitismo) dell’argomento anti-semitismo dovrebbe intendersene parecchio.

Egli infatti, prima di essere fulminato sulla via di Damasco/Arcore e di abbandonare il MSI-AN per Forza Italia, è stato per decenni esponente di spicco di un partito che aveva per segretario un redattore del giornale antisemita “La difesa della razza”, che rivendicava l’eredità della Repubblica di Salò, che annoverava fra i suoi dirigenti personaggi i quali agli ordini di Hitler avevano partecipato ai rastrellamenti e alle deportazioni degli ebrei italiani. Chi ha combattuto nei movimenti i giovani neofascisti negli anni ’60 e ’70 può testimoniare quanto antisemitismo ci fosse tra loro. (altro…)

Il compagno Ferrero e la Coccoina

Il compagno Ferrero ha prodotto un video a proposito del Congresso che merita di essere discusso.

Due mi sembrano gli argomenti principali: l’impegno a non operare una scissione e la promessa, in caso di sua vittoria, a riconoscere alla minoranza le presidenze del CPN e della CdG, impropriamente definite di “garanzia”.

Già questo secondo argomento è inquietante, perché presuppone che la corrente del compagno Ferrero duri in eterno, anche dopo il Congresso, e soprattutto perché dà per scontato che la scelta degli incarichi del Partito non sia frutto del libero dibattito negli organismi eletti ma spetti a una corrente, o al suo capo. (altro…)

A proposito di alcune critiche a papa Francesco in occasione della sua morte

in “Rifondazione Comunista” 5 maggio 2025

Penso che meriti una riflessione la presenza nel web di commenti negativi, violenti e anche volgari, riferiti a papa Francesco dopo la sua morte.

            Non ci sorprende (anzi in un certo senso ci fa piacere) che questi attacchi vengano dai cattolici reazionari e dai sostenitori della NATO e della guerra (si veda l’ineffabile Lucetta Scaraffia, che auspica dal nuovo papa un allineamento della Chiesa agli Stati Uniti e a Israele).

            Molti di questi attacchi sono stati occasionati da ciò che ha scritto su papa Francesco, in modo tempestivo e del tutto condivisibile, il nostro Segretario nazionale, Maurizio Acerbo, e – questo il fatto più grave che mi spinge a intervenire – alcuni di questi attacchi recano la firma di compagni/e anche iscritti/e al nostro Partito. (altro…)

A proposito di LCF e di Donbass. Si può cobelligerare coi fascisti agli ordini di Putin? (2017)

SI PUO CO-BELLIGERARE CON I FASCISTI, AGLI ORDINI DI PUTIN? IO DICO DI NO!

di Raul Mordenti (altro…)

Per una ontologia della menzogna (informazione e guerra)

Raul Mordenti

(in corso di stampa; 147.325 caratteri) (altro…)

La Sepoltura di Lenin

“Anche i morti, stupefatti,
saranno scossi nei loro nascondigli.
La storia
presto
sarà tutta scritta di nuovo.”
Ma non è pensando a Fortini
che tovarich/mister Sobciak
già iscritto del PCUS
già dirigente del PCUS
già eletto dal PCUS a sindaco di
Leningrado
(cioè, volevo dire, di San Pietroburgo)
ed attualmente liberal
della più bell’acqua,
non è pensando a Fortini
che tovarich/mister Sobciak
ha proposto di rimuovere Vladimir Ilic
e di fargli un bel funerale
“secondo le nostre tradizioni antiche”
– come lui dice –
col pope ortodosso e tutto quanto.
Non è pensando a Fortini
che mister/tovarich parla,
ma alla Coca Cola ed alla FIAT
ed alla Lega delle Cooperative,
ed ai marines,
che possano sbarcare
finalmente
rassicurati
a divorare il patrimonio dei Soviet,
senza l’impaccio, e la paura,
della mummia di un comunista
(e in pieno centro storico!).
Solo in parte
possiamo concordare con la proposta:
sia rimosso il corpo imbalsamato
di chi non può essere imbalsamato;
per evitare che flash giapponesi
illuminino, senza fare luce,
il volto
che ha persuaso Gramsci,
la bocca
che ha parlato a tutti, a tutti, a tutti,
gli occhi
che hanno osato guardare
più lontano.
Sia rimosso quel corpo, soprattutto,
perché sia realizzata,
finalmente
l’espressa volontà di Vladimir Ilic
(che sua moglie trasmise invano al suo Partito)
che non vi fossero, per i comunisti, spoglie
sacre, che non vi fossero, per i comunisti,
statue, né immagini, né idolo nessuno.
Ma non merita
Lenin
il canto ipocrita del Pope
olezzante cipolla;
non ha colpe
Lenin
da lavare con segni di croce
vuoti sulla bara;
non ha commesso nefandezze
Lenin
perché lo deponga in terra
chi ha combattuto il suo popolo,
chi ha rimpianto
per settanta lunghi anni
lo zar e la sua frusta.
Piuttosto, se oltraggio
dei morti comunisti
deve esserci,
per rendervi più lieti e più sicuri,
allora lasciate,
almeno,
che siano i comunisti, almeno,
a scegliere
il tipo dell’oltraggio
per Vladimir Ilic:
un oltraggio che sia per lui
uguale
a quello che sempre è stato il nostro,
dei comunisti.
Fucilatelo,
bendato, sull’orlo di grandi fosse comuni,
come faceste a migliaia dei nostri
(anche allora: perché vi passasse paura)
dopo la Comune di Parigi.
Bruciatelo,
rinchiuso dentro una fabbrica,
come faceste alle operaie americane.
Buttatelo nel fiume
che ancora respirava dopo i colpi
come faceste,
compagni socialdemocratici di Achille,
a Rosa Luxemburg.
Impiccatelo,
con un cartello al collo,
come i nazifascisti ai partigiani
(e venti milioni di morti nostri vi sconfissero allora!).
Fatene bersaglio
di napalm e di bombe
intelligenti
come nel Vietnam e ad Hiroshima
e a Baghdad.
Gettatelo,
già morto,
dalla finestra di una questura,
o dilaniatelo
con una bomba Gladio a una stazione,
come avete già fatto (con successo)
perché chi avanzava arretrasse
e chi parlava imparasse,
di nuovo e sempre,
a tacere.
Strangolatelo,
a poco a poco,
con guerra, fame e menzogna,
come avete già fatto
e fate
a Cuba e Nicaragua
ed a quattro uomini su cinque
sotto il sole.
Trattate, anche da morto,
Vladimir Ilic
da comunista,
perché un giorno sia chiaro
che voi che seppellite siete i morti.

(R.M. 1990)